vi auguro una buonanotte con una proposta per una buona lettura che sono certa appassionerà un ampio pubblico di lettori: La banda del formaggio di Paolo Nori.
Scheda tecnica: pubblicato nel 2013 al prezzo di 15 euro da Marcos y Marcos, è opera di uno scrittore molto prolifico, parmigiano, che racconta in questo romanzo la storia di Ermanno Baistrocchi. Editore, quasi sessantenne, rievoca alcuni momenti della sua esperienza professionale e la sua profonda amicizia con Paride, socio e consigliere, che si toglie la vita perché accusato di esser complice della banda del formaggio, un gruppo di ladri che operano nel parmense.
Lo stile e il ritmo di questo romanzo si impongono potentemente fin dalla prima pagina. Paolo Nori mostra di avere una straordinaria penna e una grandissima abilità nel divertirsi, e divertire, a giocare con le parole, la sintassi e la punteggiatura. Il racconto avviene attraverso la voce, in prima persona, di Ermanno, il quale descrive in ordine puramente casuale le vicende che portarono al suicidio di Paride. Ma quello che vorrebbe essere un resoconto e un omaggio all'amico perduto, diventa occasione di riflessioni, ricordi, paure, osservazioni di un editore ossessionato dalla paura di morire, ormai sfiduciato nei confronti dei libri che pubblica, di un padre che adora la figlia ma odia il marito, di un uomo che conserva uno sguardo ironico e sprezzante nei confronti di quanto osserva.
Un romanzo davvero notevole, in primo luogo per il particolarissimo stile narrativo che ricorda il ritmo di un discorso orale, privo di quelle costruzioni sintattiche e grammaticale che la lingua scritta comporta, in secondo luogo per la bellezza del personaggio-narratore. Attraverso gli occhi di Ermanno, comprendiamo le caratteristiche, le manie, le passioni, le ansie di un uomo "normale", originario di Parma, che un giorno sale sull'autobus e prova affetto per il suo cuore che batte, e gli vien voglia di ricominciare e dedicare al nipote che un giorno, forse, nascerà, la lettera che Paride aveva scritto a quello che avrebbe voluto avere lui.
Ottima prova di scrittura da parte di uno scrittore molto abile.
"E ti veniva in mente spesso, in questi ultimi mesi, una poesia di un poeta della Guyana belga che si intitolava Domande e diceva «Avete delle domande? / Sì, / volevo chiedere, / ci sentiremo soli, / quando saremo vecchi? / Eh?»"
Voto: 4.5 stelline

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