oggi parliamo di un una scrittrice italiana, una delle poche che si occupa di noir attualmente nel panorama italiano: Elisabetta Bucciarelli e il suo Dritto al cuore.
Scheda tecnica: pubblicato nel 2013 da Edizioni e/o al costo di 17.50 euro, segue le vicende dell'investigatrice Maria Dolores Vergani, su cui la Bucciarelli ha scritto svariati romanzi.La scrittrice vive e lavora a Milano. Nel 2011 ha vinto il Premio Scerbanenco per il miglior romanzo noir italiano con Ti voglio credere (Kowalski-Coloradonoir). L’autrice collabora con varie testate giornalistiche e scrive per il teatro, nel 2013 il testo dell’audiodramma L’etica del parcheggio abusivo è stato pubblicato per i tipi di Feltrinelli.
Ambientato in Valle d'Aosta, nell'ultimo villaggio walser sul'Alta Via che collega l'Italia alla Svizzera, il romanzo ruota intorno alle vicende che sconvolgono il piccolo paesino, popolato da pochissimi abitanti: una donna, chiaramente straniera, è stata misteriosamente ritrovata nei boschi, fatta pezzi e priva di vestiti. Le indagini vengono affidate al comandante dei carabinieri Michi Belga, uomo mediocre e dalla scarsa capacità organizzativa. Maria Dolores Vergani, che si trova nel paesino per una lunga vacanza in seguito a un periodo di aspettativa dal lavoro, si trova suo malgrado coinvolta nelle indagini che coinvolgeranno piano piano tutti gli abitanti del paese, arrivando anche a contemplare l'assassinio di una mucca.
La strada che condurrà alla soluzione dei delitti sarà lunga e costellata da incontri importanti: dal medico legale Marco Giaguari, affascinante ed esperto uomo con cui la Vergani intreccerà una tenera amicizia, ad Ariel, co-protagonista del romanzo, vivace e intelligente, una delle poche ragazzine che ancora vivono nel paese, insieme al nonno Zefiro, da Cianna, zio di Ariel, affetto da una grave malattia mentale che lo rende simile a un bambino, a Pietro, viziato ragazzo di città in vacanza con la madre.
Il villaggio che fa da sfondo alle indagine assume un ruolo fondamentale per comprendere il delitto stesso e la mentalità degli abitanti, persone abituate a vivere in un rapporto di relazione simpatetica con la montagna e la natura, al punto da lasciare che sia questa, e non la cosiddetta civiltà a scandire il ritmo delle loro esistenze. Su tutto troneggia la Casa, luogo mitico e fiabesco, dove un'anziana signora vive e osserva tutto, con occhi in grado di vedere ben al di là della realtà concreta.
Scritto con grande maestria e con chiara abilità narrativa, Dritto al cuore è un romanzo interessante e ben costruito: la trama e i personaggi sono coerenti e credibili, tratteggiati con pennellate sicure e solide, il delitto e le indagini che ne derivano riescono a suscitare interesse e stimolano la lettura. Molto interessante l'ambientazione, soprattutto l'atmosfera fiabesca che tinge e colora di tanti chiaro-scuri il bosco dove avviene il delitto.
Una lettura piacevole, non particolarmente complessa, che regala qualche ora di evasione.
"Femminile, verticale. Montagne madri da scalare, superare, conquistare. Mai del tutto, mai per sempre. Donne stabili, ferme solo in apparenza. Faticose da sostenere perché potenti, autodeterminate, centrate. Si va per differenza, quando non si hanno altre strategie si cerca di togliere e minare, scavando e sottraendo ciò che le tiene salde a terra."
Voto: 3 stelline

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