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venerdì 17 ottobre 2014

L'atelier dei miracoli

Buonasera cari amici del Club,

come procede la stagione autunnale? Vi siete abituati a giacca e ombrello? Io ancora no, ahimé.
Stasera parliamo di una lettura che esemplifica molto bene, a mio parere, il detto "tanto fumo, poco arrosto": L'atelier dei miracoli, di Valérie Tong Cuong.


Scheda tecnica: pubblicato da Salani nel 2014, al prezzo di 12.90 euro, è l'ultimo romanzo della scrittrice francese Valérie Tong Cuong. Dopo aver studiato letteratura e scienze politiche ed aver passato otto anni a lavorare nel settore della comunicazione, Valérie ha scelto di dedicarsi completamente alla scrittura. Questo romanzo le è valso il premio Nice -Baie des Anges e il Prix de l'Optimisme.

Il romanzo, di 218 pagine, raccoglie le storie di tre personaggi apparentemente slegati l'uno dall'altro ma che scoprono di avere qualcosa in comune: l'infelicità. 
Millie, una giovane ragazza che serba nel suo cuore enormi disagi e sensi di colpa, frustrata e insicura, il signor Mike, ex militare la cui vita lo ha condotto a vivere come un barbone, Mariette, insegnante di mezza età con un marito arrogante ed egoista.
Questi i tre personaggi le cui storie sono sviluppate nel libro: si incontrano grazie al ruolo di un'associazione anomala, l'Atelier dei miracoli, che accoglie e ricompone i pezzi delle persone che sono stanche di lottare per la propria felicità.
Grazie alle cure sollecite di Jean Hart, direttore dell'Atelier, i tre protagonisti ritrovano la forza di lottare per la loro soddisfazione e felicità quotidiana e scoprono la potenza dei legami tra persone disposte a donare se stesse con generosità.
La copertina di questo libro è bellissima e cattura l'attenzione in mezzo ai tanti libri della libreria, purtroppo però, la confezione è molto più bella del contenuto che è pieno zeppo di banalità, luoghi comuni, perbenismi, facilonerie.
Con un stile piano ed equilibrato, sanza infamia e sanza lode, l'autrice sviluppa le storie dei tre "falliti" per cercare di mostrare, attraverso l'ovvio happy end, i modi attraverso cui l'essere umano possa trovare senso alla sua vita.
Poco spessore, poco da dire, poco stile, poca profondità.
Lettura da treno, senza troppe pretese.

"Le insegneremo a considerarsi per quello che è realmente e non attraverso gli occhi degli altri o i filtri che la sua storia le ha imposto. Sono proprio i filtri a ucciderci. Bisogna individuarli e annientarli. Noi le insegneremo ad amare la vita in ogni istante. Non ci saranno più pezzi mancanti o instabili, tristezza o pessimismo, e poi, sa?, andrà così bene che un giorno toccherà a lei aiutare gli altri a vivere."

Voto: 2 stelline

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