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sabato 2 agosto 2014

Una cosa divertente che non farò mai più

Buongiorno book lovers,

è iniziato il mese delle ferie e molti di voi - fortunati - saranno sicuramente in viaggio verso le tanto attese vacanze! Quale momento migliore per dedicarsi alla lettura?
Avete qualche bel suggerimento?
Io ho da poco finito la lettura di uno dei più famosi romanzi di David Foster Wallace: Una cosa divertente che non farò mai più.

Scheda tecnica: pubblicato da minimum fax per la prima volta nel 1998 e poi riedito tre volte (questa è la copertina del 2012) al prezzo di 12,50 euro, raccoglie, in 150 pagine, la testimonianza di David Foster Wallace che trascorre una settimana su una crociera extra-lusso ai caraibi, descrivendo con grande ironia tutto quello che accade durante la traversata.

Il libro presenta il resoconto dettagliato di una settimana in una crociera extralusso, dove il personale ha l'obbligo di viziare e coccolare tutti i presenti e far loro provare la sensazione del dolce far niente. Lo scrittore ci accompagna attraverso le attività organizzate nel corso della traversata: tornei di ping pong, cene faroniche, casinò, discoteca, serate danzanti, piscine e cocktail, visite in terraferma (a cui DFW non partecipa, ma si limita a guardare gli altri vacanzieri da lontano). Wallace osserva tutto e analizza i comportamenti dei personaggi, guardando con sarcasmo e ironia gli atteggiamenti e i difetti dei ricchi americani presenti, senza tralasciare commenti salaci rivolti al personale.
Un'analisi antropologica piccante e ironica, così è stata definita quest'opera.
Una innegabile grande prova di arguzia stilistica: lo scrittore gioca con le parole, si diverte a delineare caricature simpatiche dei suoi compagni di viaggio.
Un libro piacevole, sicuramente, ma che, altrettanto sicuramente, non fa sbellicare dalle risate e regala solo qualche sporadico sorriso.
In generale l'impressione è che sia un'opera un pochino sopravvalutata. Bei momenti che spiccano all'interno del racconto, grandi abilità stilistiche, occhio ironico e disincantato nei confronti dell'americano medio, ma niente di innovativo o mai detto prima. Solo lo sguardo un pochino annoiato, un pochino saccente e snob di un osservatore che sembra giudicare con tenerezza le proprie manie, ma non quelle altrui.

"Quasi tutti sulla Nadir sono venuti in coppia, e quando camminano sul mare grosso tendono ad abbracciarsi come fidanzatini al primo anno di college. Si vede subito che gli piace - quando passeggiano, le donne fanno questo trucco di buttarsi fra le braccia degli uomini e di stringersi a loro, così le posture degli uomini si fanno più aitanti, le facce gli diventano più serie e si capisce subito che si sentono insolitamente forti e protettivi. Una crociera extralusso 7NC è piena di queste piccole, strane inaspettate chicche romantiche come aiutarsi l'un l'altro a camminare mentre la nave rolla - e in questi momenti si può ben capire come mai alle coppie anziane piace tanto andare in crociera."

Voto: 2 stelline

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