Ciao!
Cerchiamo di allietare questa triste e grigia giornata infrasettimanale con un buon libro (e magari una cioccolata calda)...
Oggi voglio parlarvi della mia ultima lettura, un libro edito da una casa editrice davvero interessante che si occupa di letteratura proveniente dal Nord Europa, in particolare autori provenienti dalla penisola scandinava. Una realtà letteraria poco conosciuta in Italia ma che meriterebbe maggiore attenzione perché spesso si trovano delle vere e proprie chicche tra i cataloghi di questa casa editrice.
Il libro di oggi è: Fratello buono, fratello cattivo di Matti Rönkä.
Scheda tecnica: edito da Iperborea nel Gennaio 2013, 197 pagine, al costo di 14.50 euro, costituisce il secondo di una serie di libri focalizzati intorno al personaggio di Viktor Kärppä, uomo dalle radici per metà finlandesi e per metà russe, coinvolto in una serie di loschi traffici che lo costringeranno a trattare con la mafia russa per tentare di risolvere un mistero che affligge la città di Helsinki, dove vive e lavora insieme al fratello Aleksej, sospettato di avere a che fare con uno strano giro di affari legato alle sostanze stupefacenti.
L'aspetto più interessante di questo libro è senza dubbio l'ambientazione in Finlandia e la possibilità di avere una finestra privilegiata attraverso cui osservare e indagare la società finlandese, con particolare attenzione a una realtà che io non conoscevo: la Carelia. Il protagonista, infatti, proviene dalla regione della Carelia, area al confine tra Russia e Finlandia, che ha avuto vicissitudini complesse nel corso della sua storia e che ha ospitato emigranti finlandesi, sottoposti al controllo dell'URSS, in seguito ritornati nella patria d'origine pur avendo perso le radici da cui si erano allontanati.
Il protagonista si presenta come un uomo dal passato burrascoso e dalla personalità complessa e tormentata. Intrattiene rapporti sia con la polizia, rappresentata dal personaggio del commissario Korhonen (triste anti-eroe), sia con la mafia russa con cui sarà costretto a collaborare per tentare di risolvere il mistero del narcotraffico di Helsinki e per cercare di allontanare i sospetti che ricadono su di lui e sul fratello.
Viktor si dedica a piccole ma fruttuose attività, come il commercio di macchine rubate e un'attività edilizia con operai che lavorano in nero, che lo mantengono ai margini della legalità presentandolo come un personaggio connotato da caratteristiche al tempo stesso negative e positive.
L'autore sviluppa una trama che non riesce a catturare l'attenzione del lettore, in primo luogo disorientato dall'ambientazione inusuale, ma ha il pregio di fornire grandi scorci di Helsinki e di San Pietroburgo, città avviluppate dalla rete della mafia russa che tutto vede e tutto conosce.
"E' vero, è vero. Non vorrei essere così cinico, eppure lo sono. E' una specie di fuga dalla realtà: non ho il coraggio di essere come gli altri - disse prendendo a calci dei sassolini invisibili - Sono un sangue irrequieto..."
Voto: 2 stelline :)

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