il Circolo di lettura del mese di Aprile sarà dedicato a una delle tanti voci raccolte nell'Enciclopedia delle donne, una donna sudafricana (come la nostra Bessie Head), autrice di due romanzi, due raccolte di racconti e numerosi saggi sulla cultura e letteratura sudafricana post-apartheid: Zoë Wicomb e il suo libro In piena luce.
Considerata una delle prime scrittrici coloured ad aver scritto del suo paese sia durante il regime sia dopo il suo smantellamento, nasce nel 1948 a Beeswater, un piccolo insediamento griqua - gli abitanti originari della zona, poi mescolatisi con i coloni olandesi - in una zona remota e arida chiamata Little Namaqualand, circa cinquecento chilometri a nord di Città del Capo. Attualmente vive in Inghilterra, dove insegna letteratura.
Quarta di copertina:
Marion Campbell, giovane sudafricana bianca, è proprietaria di una piccola agenzia di viaggi a Cape Town. Donna schiva e riservata, conduce una vita agiata, ha una bella casa con vista sull'oceano, gira in Mercedes, non ha legami affettivi importanti e, soprattutto, è totalmente indifferente a quelle «sciocchezze sulla razza» che hanno segnato il suo Paese. Tuttavia la sua decisione di assumere Brenda Mackay, una ragazza di colore, e una foto pubblicata dalla Truth and Reconciliation Commission (il tribunale speciale incaricato di giudicare le violazioni dei diritti umani durante l'apartheid) sconvolgeranno il suo universo e faranno nascere in lei il bisogno di scavare nella propria infanzia. Affiora così la menzogna che il padre e la madre hanno recitato per anni allevandola «senza il fardello della storia, in un mondo plasmato dal colore e dal mistero delle radici». Nati con la «fortuna» di avere la pelle chiara, infatti, i suoi genitori hanno fatto parte di quella gente coloured che ha rinnegato le proprie origini cercando di confondersi con la razza padrona. Marion cresce così, dando per scontato il suo essere bianca, cullata da un padre che la chiama «mia piccola sirena», come se fosse l'eroina di una fiaba, eppure segnata dal silenzio di una famiglia in cui è meglio non fare domande per evitare di sentire bugie. Spetterà proprio a Marion riconciliarsi con il passato, mettendo la verità in piena luce.
Scheda tecnica:
edito da La Tartaruga nel 2009 al prezzo di 19 euro, è un romanzo di 315 pagine.
Vi ricordo che per tutto il mese di Aprile sarà possibile postare commenti, domande, osservazioni, critiche al libro.
Buona lettura :)

Romanzo molto potente. Una scrittrice che riesce a ripercorrere le tragiche storie di segregazione razziale che costellarono il Sudafrica senza mai scendere in dettagli didascalici e accademici. Attraverso le vicende della protagonista, Marion, veniamo a conoscenza della triste realtà di molti uomini coulored, meticci, ma con la pelle bianca, che finsero - sotto lo sguardo compiaciuto e complice della ristretta cerchia di bianchi - di essere ciò che non erano per ottenere gli stessi privilegi della "razza" dominante. Un libro pieno di riflessioni e immagini sul Sudafrica moderno, che sente ancora le cicatrici del passato e che vuole scavare in esso per fare luce - piena luce - sulla Verità.
RispondiEliminaGrandiosa la voce della Wicomb, scrittrice dotata di uno stile capace di dare spessore ai personaggi e riempirli di chiaro-scuri, senza lasciar trapelare alcun giudizio ma permettendo al lettore di conoscere e quindi valutare la drammaticità di chi preferì rinnegare la propria storia per entrare nel mondo dei privilegiati, il mondo dei bianchi.
Questo romanzo non lo conoscevo, grazie per averlo citato... l'ho subito messo in lista!
RispondiEliminaClaudia