stasera vi propongo una mia recente e interessante lettura di un romanzo assai famoso e giustamente osannato: Il segreto di Ortelia di Andrea Vitali.
Vi ricordo, nel frattempo, che per tutto il mese di marzo prosegue il circolo di lettura dedicato a La donna dei tesori della scrittrice Bessie Head.
Scheda tecnica: pubblicato nel 2007 da Garzanti, il romanzo, che ha ispirato un film - diretto da Alberto Rondalli - è opera dello scrittore Andrea Vitali, nato nel 1956 a Bellano, sul lago di Como. Vincitore di premi e autore parecchio apprezzato dal pubblico, ambienta nel suo paese natale, che ben conosce e ama, la vicenda descritta nel romanzo. Protagonista maschile è Amleto Selva, che sposa la bruttina Cirene per ereditare la macelleria del padre e superare il suo avversario, il Bereni, proprietario di un'attività commerciale di successo. Dopo la morte dell'Amleto, però, la vedova rivelerà alla figlia Ortelia un segreto riguardo al marito...
Un pregio di Vitali emerge evidente sin dalle prime pagine del libro: il gusto del racconto. Ambientando la vicenda in un luogo molto conosciuto, di cui chiaramente ha esplorato i colori e le sfumature, riesce nell'intento, per niente banale, di raccontare una storia dal gusto italiano. Ha una buona capacità narrativa e descrittiva e trasmette con facilità i volti, le sensazioni, i fatti di un paesino nella provincia di Como durante il periodo intermedio tra le due grandi guerre. Non sorprende che il libro abbia ispirato un film perché tanti sono i fermo immagine che Vitali propone e molto vivaci i personaggi e le intricate trame.
L'ambientazione è sapientemente tratteggiata e la narrazione procede con un ritmo incalzante e ricco di eventi e di passioni umane. Lo scrittore accompagna il protagonista maschile, il Selva, a partire dai primi tentativi di conquistare il controllo della macelleria di Cirene fino alle lotte contro l'avversario Bereni e ai molteplici incontri extra coniugali di cui Amleto si vanta con la sua combriccola di amici.
Sullo sfondo, le due vere protagoniste del romanzo: Cirene e Ortelia. La moglie del Selva, bruttina, timidina e con qualche problema sessuale, si ritrova ad accudire il marito malato e a condividere con lui un segreto che sarà costretta a confessare alla figlia quando sarà in punto di morte.
Divertente, ironico, leggero - ma non banale - il romanzo di Vitali conferma di possedere buone capacità narrative e di avere il gusto per racconti in un certo senso familiari e radicati nel "paese", poco condizionati dai grossi eventi della Storia ma costellati di personaggi e situazioni che li rendono estremamente verosimili.
"Per quanto si sforzasse, il Selva non riusciva a immaginare cos'altro potesse fare per scalzarlo dal suo primato. Solo un colpo di fortuna, a quel punto, avrebbe potuto ribaltare la situazione. Fortuna oppure, come spesso si ripeteva tra sé l'Amleto, culo."
Voto: 3.5 stelline

Nessun commento:
Posta un commento