Come state? Le vacanze, ahimè, sono finite e settembre ci ricorda che dobbiamo nuovamente pensare agli impegni e ai doveri.. per fortuna ci sono i libri a farci compagnia :)
Oggi ho voglia di condividere con voi una delle mie letture estive che mi hanno particolarmente entusiasmata: La casa della moschea di Kader Abdolah.
Scheda tecnica: edito nel 2008 dalla casa editrice Iperborea, opera che ha reso amato a livello internazionale l'autore, l'iraniano Abdolah, affronta la delicata e intricata storia dell'Iran dal periodo dello sbarco sulla luna fino all'era post-Khomeini. In 472 pagine - al prezzo di 18.50 euro - l'autore ci accompagna attraverso le vicende di una normale famiglia islamica intrecciate con quelle della Storia.
Non sempre i libri, durante le vacanze estive (mare, sole, ombrellone), riescono a catturare la nostra attenzione al punto tale da costringerci a rimanere incollati alle pagine, indifferenti agli stimoli esterni.
La casa della moschea è un dono meraviglioso che lo scrittore, iraniano ma esiliato in Olanda - l'olandese è la lingua con cui ha deciso di scrivere e comporre i suoi romanzi - ha voluto regalare alla cultura europea.
Il romanzo si snoda attraverso le vicende di una famiglia islamica moderata, custode della moschea del paese di Senjan e composta da membri molto influenti all'interno della società iraniana dell'epoca: il capo del bazar, creatore di meravigliosi e unici tappeti, e l'imam della moschea.
La Storia di questa nazione viene raccontata attraverso lo sguardo del protagonista, Aga Jan, saggio e facoltoso mercante, capo del bazar, dotato di un profondo sentimento religioso e di una grande saggezza. Attraverso i suoi occhi assistiamo ai piccoli e grandi drammi della sua famiglia: dalla morte del fratello al matrimonio della nipote con un uomo destinato a diventare il braccio destro di Khomeini, dalle piccole angosce familiari alla tragica e inaspettata morte del figlio.
Poetico l'eloquio utilizzato dallo scrittore, che inserisce riferimenti non solo alla poesia persiana ma anche a versetti del Corano, e ambienta i protagonisti in una realtà che conosce - e ama - profondamente.
Un libro che ha il pregio di costringere chi legge ad alzare lo sguardo e giudicare la cultura persiana con gli occhi di un moderato, con gli occhi di una persona che, in fondo, scopriamo avere profonde affinità con noi. Un libro che sottolinea l'importanza di conoscere e comprendere appieno una cultura prima di giudicarne - aprioristicamente- le scelte e le azioni.
"C'era una volta una casa, una casa antica, che si chiamava 'la casa della moschea'. Era una grande casa con trentacinque stanze. Lì, per secoli, famiglie dello stesso sangue avevano vissuto al servizio della moschea."
voto: 4 stelline

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