si sta avvicinando il nostro appuntamento mensile del Circolo di lettura. State leggendo il libro? Io sono un pochino indietro ma sfrutterò il w-e per divorare questo bel libro :)
Oggi voglio parlarvi di un classico della letteratura, uno di quei libri che, almeno una volta, vanno letti e conosciuti: Colazione da Tiffany di Truman Capote.
Scheda tecnica: pubblicato per la prima volta nel 1958 (io ho l'edizione 2007 della Garzanti che costa 14,60 euro) e opera del grandissimo Truman Capote (1924-1984), il romanzo condensa in 128 pagine le vicende della famosissima Holly Golightly, attricetta e cover-girl di New York, ragazzina impaurita e al tempo stesso seducente. Dal libro è stato tratto il famosissimo film, vincitore di due premi oscar e interpretato dalla favolosa Audrey Hepburn.
Difficile leggere questo libro e non fare paragoni con il film (chi non ha visto Colazione da Tiffany almeno una volta??). Inevitabile associare il viso di Holly con quello di Audrey e rievocare le scene tanto amate dell film.
Capote è riuscito a creare un personaggio sottile e raffinato, attorno a cui si articola tutta la trama del libro.
Bambina e donna, Holly vive in un appartamento che non le appartiene, pieno di valigie perché sempre pronta a partire, si circonda di amicizie stravaganti, alla ricerca del milionario da sposare. Viene invischiata nei traffici del boss mafioso Sally Tomato a causa del quale sarà arrestata per favoreggiamento e abbandonata dal suo promesso marito.
Dotata di una straordinaria bellezza e di un fascino senza eguali, attira le attenzione di molti uomini a cui però lei non permette di avvicinarsi troppo. Non appartiene a nessuno e non possiede nessuno, nemmeno il gatto.
Eroina moderna, donna spaventata e dominata dalle paturnie, al tempo stesso sognatrice e romantica, Capote tratteggia una donna diversa dalle altre rappresentazioni letterarie, una donna che non ha solide certezze e che segue saldi imperativi morali, una donna che non sa, ancora, cosa chiedere dalla vita.
Libro bellissimo, magistrale architettura narrativa e grande capacità descrittiva dell'autore.
Da leggere prima del film, preferibilmente, perché troppo il condizionamento che ne deriva... soprattutto per il finale, dove il lettore potrebbe essere un tantino deluso dalla conclusione della vicenda (io mi aspettavo altro!!!).
"Non voglio possedere niente finchè non avrò trovato un posto dove io e le cose faremo un tutto unico. Non so ancora precisamente dove sarà. Ma so com'è. E' come da Tiffany."
Voto: 4 stelle

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